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Come scegliere la prima casa e la sua evoluzione.

open space

“Il senso della casa si sviluppa partendo dalle nostre prime esperienze, e ci accompagna per tutto il resto della vita, influenzando l’autostima e offrendoci la base sulla quale impostiamo le relazioni con il resto del mondo..”  Oliver James

 

E’ evidente il legame tra la casa dei sogni e la memoria. Non c’è dubbio che la prima casa di cui serbiamo il ricordo, la prima stanza, la prima cucina, influenzino la nostra scelta e nozione di sicurezza.

La nuova parola d’ordine in fatto di spazi domestici è la Flessibilità. Dallo studente che va a vivere da solo, alla famiglia numerosa, fino ai nonni ormai in pensione, ogni fase della vita è scandita da nuove priorità, gusti e interessi e quindi da diverse esigenze in termini di spazio e attrezzature.

Le caratteristiche delle case tradizionali, imponevano un certo modo di vivere: mangiare in sala da pranzo, dormire in camera da letto e rilassarsi in soggiorno. Nel momento in cui i comportamenti hanno iniziato a subire delle trasformazioni, lo stile di vita ha subito mutamenti radicali e si è ridotta la distinzione tra spazi pubblici e privati, così come tra casa e lavoro, questo spiega anche il grande successo di appartamenti open space grazie alla flessibilità nella gestione degli spazi, a seguito delle variazioni nel nucleo famigliare, spazi più fluidi delimitati da elementi trasparenti o scorrevoli, letti ribaltabili per ottenere una stanza in più, e elementi a scomparsa, pareti attrezzate e elementi a scomparsa per creare una casa-ufficio.

Nell’ultimo quarto di secolo, la progettazione degli edifici a uso abitativo ha conosciuto innumerevoli innovazioni. Si è assistito al fenomeno della riconversione del Loft , che ha portato nuove modalità nella definizione e nell’uso degli spazi, si è impostata una più diffusa accettazione della modernità negli arredi e nella decorazione e si è notevolmente ampliata la gamma di materiali disponibili, finiture e accessori, con una vasta possibilità di alternative impensabili fino a una decina di anni fa.

In virtù  del desiderio di cambiamenti sul fronte domestico stimolato anche dai programmi televisivi, i progressi tecnologici hanno ridefinito il significato di casa, rendendo possibili nuove modalità non solo di abitare, ma anche di lavorare. Un tempo la tecnologia era considerata un intruso nello scenario domestico: il telefono era posizionato su un piedistallo nell’ingresso e la televisione celata in una nicchia. Oggi la casa è completamente cablata, con computer in rete, accessori interattivi e servizi programmabili, come l’impianto di luci o audio: la tendenza è quella di trasformarla in un luogo “intelligente”.

La casa , per tutti noi, è il luogo in cui fare ritorno, custodisce i ricordi, oltre alle persone e alle cose; la casa ha un preciso e personale significato per ognuno di noi. E’ il punto di riferimento del nostro universo emozionale.

 

 

 

 

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